gen 19 2012

Io non sono trasparente

Categoria: Pazze, Pensieri sparsisingleatrentanni @ 21:39

Stamani sulla via per l’ufficio mi sintonizzo come da copione sulla radio preferita. Intrattenitori di professione, che ogni giorno scelgono un tema diverso e talvolta chiamano direttamente il pubblico.

Il tema di oggi era “fiducia”: quanto e come ci siamo fidati di altre persone, non necessariamente con un epilogo che fosse un lieto fine.

Ne ho sentite di tutte. Chiama una tizia.

“Io quando mi sono messa insieme al mio ragazzo mi sono fatto dare le password di posta, facebook, tutto”
“Ah”
– commenta il dj – “e poi cosa è successo?”
“E’ successo che un giorno mi collego per controllare e la password di facebook non funziona più”
“Succede, alle volte si…”
“No, era una bugia, si è inventato che se l’era dimenticata e gliene hanno data una nuova, ma io gli ho detto ‘ora rimetti quella vecchia o con me hai chiuso’, ne inventano di tutte!”

Un altro scrive un messaggio per dire “Si, io avevo dato alla mia ragazza la password di facebook. Solo che lei insospettita di una nuova amicizia femminile si è collegata, ci ha provato, la tizia ci è stata e quindi la mia ragazza mi ha lasciato. Ad averlo saputo prima, almeno ci avrei provato io!”

Io non so voi, ma ho degli spazi che sono inviolabili, e travalicarli è uno dei modi migliori per farmi incazzare come una bestia. Il mio telefono, la mia posta elettronica, il mio account facebook o quant’altro sono spazi *miei* e personali. Nessuno ci deve entrare dentro. Chiedo assoluto rispetto e ne offro altrettanto: non frugo nelle borse, non prendo telefoni altrui mentre squillano, mi alzo quando qualcuno digita una password in mia presenza.

Ma dico io, c’è davvero tutto questo bisogno di dimostrare “io sono trasparente” o è zerbinaggio terminale? perchè scusatemi, mi dispiace, ma io non sono trasparente. Ho i miei spazi e perchè no, mi riserbo il diritto di avere i miei segreti, ovviamente concedendoli alle controparti.

Sbaglio?


gen 10 2012

Amore per le piccole cose

Categoria: Pensieri sparsisingleatrentanni @ 20:04

Casello dell’autostrada. Un’auto davanti a me si ferma e mi blocca lì, io ho il telepass e a causa sua mi devo fermare. Sbuffo.

Di fronte a me la proprietaria sistema il biglietto in tutta fretta e mi guarda dallo specchietto di cortesia.

Uno sguardo bellissimo. Sorrido.

Lei forse pensa che la volessi tamponare per chiederle il numero di telefono (molto romantico, specie per il carrozziere), ingrana la marcia e va via.

Continuo a sorridere. Non per lei, non a lei. Sorrido perchè tutto sommato la mia capacità di trovare la bellezza nei particolari, nelle piccole cose di ogni giorno è ancora lì. E non è facile, credetemi, non è facile evitare di seppellirla sotto un cumulo di cinismo.


gen 02 2012

Ancora Sintesi

Categoria: Come Restare Single, Pazzesingleatrentanni @ 17:52

Non voglio riacuire la polemica sul modo di comunicare ad oltranza e lanciarmi preda di facili sessismi che poi verranno colti come spunto da utenti logorroiche che vorranno fare un lungo panegirico che parte dall’alba dei tempi, passa per i paralipomeni alla batracomiomachia, tutte le altre ricette di cacciagione del Leopardi per poi concludere dopo una dissertazione di stampo hegeliano sull’astronomia che in fondo basterebbe fare un po’ di fatica, però colgo spunto da un vero case study per farvi capire come mai, alle volte e invecchiando, si diventa un filino intolleranti.

Versione femminile:

Prende il telefono e mi chiama.

“Ciao, ti disturbo?”
“Guarda, sarei al lavoro e…”
“…ancora al lavoro a quest’ora?”
“…si, e…”
“…ho capito, e quando esci?”
“…mah, con un po’ di fortuna tra un paio d’ore, avrei ancora parecchio da fare, perchè?”
“E dopo che fai?”
“Mah, non lo so, dopo passo da casa, raccatto le mie cose, prendo lo strumento, dò una rassettata e poi vengo da te, perchè?”
“No, perchè vedi, stamani ero al lavoro, poi ho avuto un’ora di buco dall’una alle due, un’altra dalle quattro alle cinque, però adesso rientro, torno al lavoro fino alle otto poi devo passare da un’amica che sta nel paese vicino, hai presente vicino al supermercato? quindi dopo che sono passata dall’amica monto in macchina e…”
“TORNI TARDI?”
“Si, ma devo sapere cosa fai e quando parti e quando arrivi e cosa fai prima ch…”
“Cucino io.”

Versione maschile:

Telefono. SMS: “Torno tardi, se torni prima e ne hai voglia cucina tu”. Invia.  Mi rimetto al lavoro.


dic 23 2011

Donne Difficili: precisazioni

Categoria: Pensieri sparsi, Teoremisingleatrentanni @ 16:01

Fermi, fermi un attimo.
Mi rendo conto che il mio modo espositivo è molto essenziale e lascia (volutamente!) parecchio spazio all’interpretazione… però cerchiamo di non buttare il bimbo con l’acqua sporca, per favore.

Chiariamo (e qui rispondo ad Elena) un concetto che ho già ribadito. Una donna difficile non è una donna che non me la dà. Una donna che non me la dà, pleonasticamente, è una donna che non me la dà.

Intelligenza e “difficilità” (scusate il neologismo, ma in questo caso ci voleva) sono due cose assolutamente NON correlate. Si può essere intelligenti e “non difficili” (scusate se non uso la parola “facile”, ma vedo che tende ad essere fraintesa), si può essere intelligenti e difficili e dico anche, sciocche e difficili.

Mettiamo anche un altro punto fermo: Forrest Gump direbbe “difficile è chi difficile fa”. Ha ragione da vendere. Specie se si vede il concetto di “difficilità” come lo si è delineato nel post del blog, vale a dire:

Un guscio di pensieri annodati tra di loro, difficoltà, trappole emotive e comportamentali creato ad hoc per creare distanza, mettere in difficoltà, stabilire una gerarchia o evitare di confrontarsi con le proprie insicurezze

Questa, è la “difficilità”. Che attenzione, non è nè troppa nè troppo poca intelligenza. Non è la ricerca di un dialogo o di sviscerare le questioni quando queste questioni vanno sviscerate. Non è il desiderio di comprendere il mondo che ci circonda.
E’ proprio la voglia di prendere una gonade altrui, impastarla, spianarlo, farci una michetta e alle più o meno comprensibili rimostranze autogiustificare QUESTO comportamento e TANTI ALTRI dando la colpa al gemito del proprietario della gonade stessa.

Mabh (et al) delineano (ad esempio a partire dal commento #22) anche un altro corollario del concetto di “difficilità”, che è quello di “leziosità”. C’è un tempo per tutto. C’è il tempo della cena preparata con ingredienti selezionati e cucinata con cura, e c’è il tempo del panino al fastfood mangiato ridendo dei reciproci rutti. C’è il tempo della nottata passata tra baci, carezze, preliminari, sesso tantrico e coccole e c’è la sveltina. C’è il tempo della lunga dissertazione, magari puramente teoretica e fine a sè stessa, e c’è il tempo di liquidare le cose con un “vaffanculo”. C’è un nero e un bianco.

In mezzo ci sono tutta una serie di scale di grigi dove le rispettive tonalità di colore si incontrano e si fondono nel colore della coppia. Colore che di sicuro non deve essere troppo lontano dal colore dei singoli, ma è statisticamente folle pensare che la coppia ragioni come ragioneremmo noi da soli.

Il difficile e la difficile tutto questo non lo capiranno mai.


dic 05 2011

Donne Difficili e Sintesi

Categoria: Come Restare Single, Pensieri sparsisingleatrentanni @ 09:38

Versione analitica, presa da uno dei soliti link di facebook:

Sono le donne difficili quelle che hanno più amore da dare…
ma non lo danno a chiunque. Quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire.Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere.Quelle che non si accontentano più.Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente.Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore,che non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena.Quelle che vale la pena.Sono le donne difficili, quelle che sanno sentire il dolore degli altri.Quelle con l’anima vicina alla pelle,che vedono con mille occhi nascosti.Quelle che sognano a colori.Sono le donne difficili che sanno riconoscersi tra loro.Sono quelle che, quando la vita non ha alcun sapore, danno sapore alla vita.© Alma Gjini
Versione sintetica, sa30a:
Sono le donne difficili quelle che trapanano i maroni e quando glielo fai notare dicono “eh, io sono difficile e tu invece non sei alla mia altezza perchè vali poco”.
Imparassero la punteggiatura, almeno.


nov 25 2011

My Dying Bride – “For My Fallen Angel” – 26 novembre 2006

Categoria: Parole, Suoni ed Emozionisingleatrentanni @ 15:45

 

Love’s golden arrow

at her should have fled

ant not Death’s ebon dart

to strike her dead


nov 21 2011

Zoofilia e un saluto

Categoria: Come Restare Single, Pensieri sparsisingleatrentanni @ 10:09

Iniziamo dalle notizie importanti: sono vivo. E’ stato un mese piuttosto turbolento sul lavoro e fuori, dove la musica sta iniziando a fagocitare spazi sempre più importanti della mia vita. Niente che non mi dia gioia, per carità, ma non sono riuscito a dedicare al blog il tempo che avrei voluto.

Il poco tempo che sono riuscito a passare da qui… è stato dedicato alla “pulizia” dei commenti degli spammer. Singleatrentanni.com deve essere finito nel mirino di una qualche forma di spam organizzato, perchè ricevo grossomodo trenta-quaranta commenti di spam al giorno. Stanno diminuendo soltanto ora, che ho iniziato a “blacklistare”, come si dice in inglaliano, alcune parole. In pratica alcune parole nel testo del commento lo fanno cestinare direttamente. Scusate, ma era l’unica strada.

Passiamo a noi. E’ una mattinata relativamente tranquilla, sono alla macchinetta del caffè dove trovo un collega e la già citata collega Boga, che vi ho fatto conoscere in altri post. L’argomento verte sui gattini.

“Io i gatti li adoro, ma devono essere zoccole, sennò non mi piacciono”
“Eh no” - interviene il collega – “la zoccola è la femmina del topo di fogna, te le immagini le proteste dei tarponi?”
“Vabbè, zoccole no, ma mi piacciono un po’ troie, ecco…”
“Non sia mai” – stavolta è Boga – “La troia è la femmina del maiale! Non si può mica, eh!”
“Uffa, allora non posso neanche dire che mi piacciono i gatti puttane…”

Il collega afferra, e sta zitto. Boga no.

“Perchè?”
“Ti immagini tutte le femmine di homo sapiens che protestano?”
“STRONZO!”

Menomale che l’abbiamo presa sul ridere. E con questo post saluto la povera Boga, che i recenti tagli al pubblico impiego allontaneranno, temo per sempre, dal mio circondario. E’ un peccato, era una cara ragazza, dolce e gentile.


Pagina successiva »