mar 07 2010

Sarò una coppa vuota

singleatrentanni @ 22:07

Se c’è un manifesto di quello che sarà la mia vita, è questo. Se c’è una lezione che ho imparato in 34 anni di storie fallite, matrimonio incluso, è questo.

Sarò una coppa vuota

Sarò perennemente vuoto, perchè tutto quello che ho, lo darò ad altri. A chiunque lo vorrà, a chiunque avrà bisogno, a chi sentirò che soffre quello che ho passato io.

Sarò una coppa vuota

Sarò perennemente vuoto, perchè non tratterrò quello che penso, e non tratterrò quello che provo. Chi incontrerò per la mia strada saprà cosa ho, cosa provo, cosa penso.

Sarò una coppa vuota

Sarò perennemente vuoto, perchè quando ci sarà un interesse, un pensiero dolce per una donna, lei lo avrà, senza mediazioni, senza pretattica, senza dietrologie. Non terrò niente per me, perchè se un pensiero è per lei, allora è suo e deve averlo.

Sarò una coppa vuota

Sarò perennemente vuoto, perchè non chiederò mai niente per me. Non pensieri, non attenzioni, non impegni, nessun obbligo. Chi vorrà, farà. Ma io non mi aspetterò niente, perchè se c’è una cosa che un matrimonio fallito ti insegna, è che impostare le relazioni sugli obblighi non costruisce niente.

Sarò una coppa vuota

Sarò perennemente vuoto, perchè chi vorrà versare in me una parte di sè, potrà farlo senza porsi lo sciocco problema di sapere se è compatibile o meno con quello che c’è. Perchè solo quel che è dato spontaneamente ha valore, e solo ciò che è vuoto dentro può avere in sè lo spazio per ricevere.

Sarò una coppa vuota

Sarò perennemente vuoto, perchè solo così si allontana il terrore di riempirsi di pregiudizi, piccoli e grandi tarli mentali, schemi e preconcetti che usiamo per allontanare il prossimo, per giustificare il nostro stato di single perenni a colpi di alibi. Sarò vuoto, per tenere lontano da me la paura di amare di nuovo, e non far scontare a tutte le donne le colpe di poche.

e infine, sarò una coppa vuota

 

perchè quando sarà finita questa storia e chiuderò il libro, non ha senso portarsi l’amore che ho là dove sarà seppellito. Sarà di chi l’avrà bevuto.

46 Risposte a “Sarò una coppa vuota”

  1. Giada Zichittella scrive:

    RIFLESSIONI SULLA FINE DI UN AMORE (Anonimo)

    Io ancora non ho superato tutto . . . è passato appena un mese . . . ma mi sento molto meglio, perchè al contrario delle altre volte sto cercando di viverla nel modo migliore possibile… quello di osservare bene il dolore che provo, il senso del possesso perduto. . . senza alcuna voglia che tutto finisca presto, non perchè sono masochista. . . ma perchè sono stanco di cercare di fuggire dal dolore… perchè sò che in questo modo dura di più…

    Appena mi ha lasciato ho scritto questo, solo per me:

    Farfalle notturne attratte incessantemente da fiamme che bruciano le ali… come un tossico in cerca di dosi… il sollievo è troppo breve e l’astinenza, puntuale, torna sempre più pesante… un’altra dipendenza da sfidare . . come il vortice di un remo nell’acqua, cosi’ vorro’ mandar via la Speranza …
    che è l’unica cosa che mi abbatte… piu’ del bruciore di un possesso perduto… piu’ di ogni goccia che scende dallo sguardo… piu’ dei mostri della notte… e dei fantasmi del risveglio…
    E ancora: piu’ della paura delle strade divergenti… la Speranza abbatte muri e difese, la speranza coccola, tranquillizza, indebolisce e ogni volta spiana la strada al dolore cattivo, quello dell’autocommiserazione e dell’orgoglio ferito… della dignita’ mancata…

    Il dolore buono è qui, ora, nel profumo di tutto cio’ che rifiorisce . . nella chiassosa allegria degli uccelli… e nelle voci gioiose che giungono dall’altra riva.

    Il dolore buono è solitario, silenzioso e non si racconta a nessuno, è l’energia sufficiente a sgretolare la Speranza, è la consapevolezza di aver avuto quattro occhi… che non vedevano per uno… di aver parlato urlando con due voci, non essendo neppure sentiti… ora appare cosi’ la figura di quell’essere che ho voluto con tutto il cuore…e che per sempre se ne è andato.

    E volo alto, perchè ho capito che vale piu’ una fase di tristezza tenera e sincera, che l’oblio di una vita infelice…

    Perchè la tristezza riempie solo per svuotare . . . e svuota. . . solo per riempire ancora, la coppa del nettare della gioia. . .

    Meglio un dolore che urla, che una ferita sempre aperta.

    (www.maldamore.it)

  2. Single a trent'anni… e adesso? » “ma figurati se io…” scrive:

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  3. Bongio scrive:

    Trovo poesia, in tutto questo. Nel senso che tutti quei poeti, cantautori, scrittori che hanno o avranno da dire qualcosa saranno perennemente coppe vuote. Perché se uno ama non può che dire quello che prova, non si vergogna di ciò che è o di cosa pensaranno gli altri. Così come quando sei nel parco e sali sul parlatoio per dirle il tuo bene. E chissenefrega se c’è gente. La gente, quella che ha cuore, lo capisce, che non sei matto. I poeti sono coppe vuote. Probabilmente i poeti amano la vita.

  4. francesca scrive:

    non so neanche come ho fatto a capitare qui, però ho letto questa cosa della coppa vuota, e ho pensato che era bella, e che mi faceva venire in mente il mio pensiero ricorrente di provare a essere “grembo vuoto”. tutto qui.
    ciao!

  5. Single a trent'anni… e adesso? » Benedette manine… scrive:

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  6. Mabhina scrive:

    e aggiungo una postilla anche qui? l’età…
    a che età sei arrivato alla consapevolezza di questa “necessità di vuoto”?
    perchè io penso che di media uomini e donne vivano esattamente gli stessi stadi emotivi, ma in fusi orari completamente diversi, cosa che complica non poco la faccenda.
    poni per esempio, io ho 23 anni e voglio essere una coppa vuota, tu ne hai 34 e pensi la stessa cosa.
    ma fa 11 anni di differenza, così mi dico che forse non è tanto normale, perchè in teoria questo desiderio sarebbe dovuto apparire una decina di anni fa anche in te, quindi o sono molto avanti o sei molto indietro tu…o semplicemente, abbiamo tempi diversi. e che succederà quando io vorrò certe cose che tu non avrai idea di cosa sono? o quando non le vorrò più? e cosa succederà quando le vorrai tu?
    quanto dovrò aspettare o quanto correre?
    e come fartelo capire, come capirlo io?
    si può davvero?
    quante parole servono, quante energie, quanto tempo, quanto tutto…
    quanto poco vuoto.

  7. singleatrentanni scrive:

    Mabhina, non è una gara, e non è un traguardo. E’ un modo di vivere la vita e soprattutto l’amore e i rapporti di relazione, non è necessariamente l’unico e non è necessariamente il migliore.
    Se ci sei arrivata undici anni prima di me il massimo che posso dirti è che sei stata più brava, più bella o più gnocca, ma credo che la mia visione sia diversa dalla tua, perchè abbiamo sessi diversi e soprattutto un *trascorso* diverso.
    Non è tanto la destinazione, a darci la profondità di quel che siamo: è il percorso che abbiamo fatto nel raggiungerla, la strada che ce l’ha fatta assaporare, metabolizzare, fare nostra.

    Non banalizziamo sul solito “io prima tu poi”, te ne prego :)

    sa30a

  8. Mabhina scrive:

    e anche qui…forse siamo meno distanti di quel che pensi…
    non banalizziamo, no. xchè potrebbe anche chiamarsi alfa, o omega, o x, o paolo e giovanna, o dorotea.
    perchè potrebbe anche essere un cerchio, o un triangolo, dove capire cosa è prima e cosa è dopo nè si può nè serve.
    ma non parlo di prima o dopo…parlo proprio di questo, trascorsi… trascorsi che giustamente sono diversi.
    è che lo STARE INSIEME soffre di questa cosa un pò croce e delizia dell’essere in due vivendo come un uno.
    non è sempre facile, no?
    è come la storia dei porcospini che devono trovare la giusta distanza.
    forse noi tutti dobbiamo trovare la giusta distanza…ma per farlo dovremmo conoscere almeno due cose: l’esatta lunghezza dei nostri aculei e l’esatta lunghezza di quelli altrui.
    forse è che l’accordo è spesso più frutto di un lavoro che di una magica alchimia…
    forse è che veniamo pasciuti nell’idolatria dell’amore e della concordia…nell’idolatria dell’incontro come la situazione ideale, la situazione che genera…quando invece è quella generata.

  9. manta 63 scrive:

    oggi mi è crollato il mondo addosso dopo quasi 8 anni di una grande storia e navigando alla ricerca di parole che possano in qualche modo lenire il mio dolore ho trovato te…e leggo che forse ce la posso fare! grazie , ripasso a leggere con calma , sono quasi le tre di notte…

  10. singleatrentanni scrive:

    Manta, ti aspetto. Qui troverai anche un punto di vista “diverso” e forse un po’ dissacrante, ma non è detto che non ti faccia bene. A presto!

  11. carla scrive:

    scusa ma… nella vita c’è tanto altro, l’amore con un’altra persona mica è tutto… pensa a tutti i verbi che ci sono in un vocabolario, a tutte le azioni di cui puoi essere soggetto, non c’è mica solo la frase “Io amo X”… accorgitene, please..

  12. singleatrentanni scrive:

    Carla, in questo blog si parla di singletudine, ma non è che il pensiero della singletudine monopolizza la mia vita. Credimi, di verbi ne uso anche troppi :)

  13. sonosingleankio scrive:

    Stupenda…

  14. singletudine? scrive:

    :) hai scritto con la “coppa vuota” il pensiero del “liberarsi dal bisogno”. Ti renderebbe felice l’amore? In realtà alcuni obiettivi diventano ossessioni, provare felicità senza motivo è già un enorme passo in avanti.

    La paura è una grossa catena dei liberi. Prima,durante, alla fine di un rapporto amoroso e/o sentimentale, è che le persone cambiano, quindi nostro malgrado ci accompagnano solo per un pò, poi lasciarle andare andrà bene anche a noi.

  15. singleatrentanni scrive:

    Singletudine, bentrovato (o bentrovata?)

    Dipende da come intendi l’amore. Intendo “liberarmi dal bisogno”, ma vivere un amore di accostamenti e vicinanza, non di bisogni.

    NON PIU’ di bisogni. Non bisogno di lei: piacere di averla vicino. Non due metà della stessa mela: due mele che stanno nello stesso cesto perchè lo desiderano.

    Le mele cambiano, evolvono, maturano, o talvolta marciscono. Ma quelle tagliate a metà molto, molto di più. E soprattutto lasciano più “polpina viva” esposta quando, come è nel loro diritto, se ne vanno.

  16. CicciPer Sempre scrive:

    Oggi è il mio giorno 0. Quello da cui dovrei ripartire .. dovrei non significa che ci riesca. Anche io mi sento la coppa vuota “perchè quando sarà finita questa storia e chiuderò il libro, non ha senso portarsi l’amore che ho là dove sarà seppellito. Sarà di chi l’avrà bevuto.”
    Sa30a ti ammiro per le cose che scrivi, per come hai affrontato il tuo dolore, la tua ’singletudine’.
    Tutte le mie coetanee pensano a costruire qualcosa, a sposarsi, io … A me rimane il mio amore come un giardino incantato da curare e proteggere. Lo concimerò con i miei desideri e con il mio dolore lo pulirò dalle erbacce. E sarà splendido per quando lui tornerà. E se non tornerà, nel mio giardino il tempo si sarà fermato, sarà solo suo per sempre e io resterò vuota …

  17. Mangiatrice Compulsiva scrive:

    L’ho riletta… e mi ha di nuovo commosso ed emozionato… grazie sa30a

  18. adada scrive:

    è vero che è una questione di trascorso… a 20 potevo pensare che era bello essere una coppa vuota, quasi impossibile non esserlo. Oggi a 30 anni penso ancora che sia stupendo esserlo, ma è così difficile non avere paura di ciò che si accoglie dopo che hai rischiato di andare in frantumi

  19. giusy scrive:

    ciao ….

    single per la 4 volta, matrimonio, convivenza, riconvivenza , fidanzato , sola!!!

    ovvio che mi viene da pensare che sono sbagliata, o sfigata,

    ovvio che ora mi sto imbrutendo di solitudine e rancori

    ovvio che ora non vedo l’uscita da tunnel …. sono al buio e non vedo nemmeno una luce d’emergenza

    ma dicono che passa a me e’ passata per ben tre volte ma l’ultima e’ sempre la piu’ pesante … e la cosa assurda e’ che sono io che ho mollato il colpo ! e allora qualcuno mi dice perche’ mi sento cosi’ assurdamente peggio di prima ????

  20. mago scrive:

    Ciao,
    Credo di essere l’ultimo in ordine cronologico ad essere stato trasportato sul tuo sito dal dolore che mi trafigge.
    Adoro il tuo concetto di “coppa vuota” vorrei tanto riuscire ad arrivare anch’io a pensare e realizzare tutto ciò.
    Adesso,a 35 anni appena compiuti e avendo ricevuto come regalo di compleanno un meraviglioso “non ti amo più!” (si noti la delicatezza nella scelta del momento più adatto) che pone fine a 11 anni di progetti e speranze, mi rivolgo a te, a voi che leggete, a chiunque abbia voglia di condivedere quello che sto passando:
    Ho dato tutto,non ho ricevuto nulla,stringo nelle mie mani il niente e il mio cuore grida di dolore. State con me,io sarò con voi,forse a volte un sorriso aiuta più di mille commiserazioni.
    Ciao e in bocca al lupo,ti seguirò…

  21. Liv' scrive:

    ciao Mago

  22. mago scrive:

    ciao Liv’ ,
    mi auguro tanto che tu sia qui con me,con noi tutti, senza aver passato quello che sto passando io. Se fosse cosi’ sappi comunque che ti capisco e comprendo il dolore che stai vivendo. A presto, spero, e in bocca al lupo!
    Ciao.

  23. Liv' scrive:

    ehhhhhhh!
    invece è toccato anche a me,ma dicono che passa…MA MICA DICONO CHE TE PASSA SOPRA!;P
    Ciao

  24. Odisseo scrive:

    Ciao,
    sto per diventare single a 29 anni..scusate la definizione che poco definisce..ma una bella storia inziata come un romanzo si sta infilando in una strada senza uscita. non si sa ancora chi lo farà ma è inevitabile…mettiamoci anche il suo ex che è tornato dopo quasi 3 anni o (forse) non è mai andato..ed ecco la ricetta che da quello che ho potuto leggere molti di voi condividono. la coppa vuota è l’idea che anch’io mi sono fatto del mondo e delle regole della vita…credo che ci risentiremo presto e ci riscriveremo presto..grazie della compagnia

  25. singleatrentanni scrive:

    Odisseo, torna spesso. Son cosi’ pochi i maschietti qui :)

  26. Tom scrive:

    Cala, cala Merlino.

    Qua di maschietti ce ne sono fin troppi…

  27. Meddy scrive:

    @Single, @Tom: In realtà non conta la quantità ma la QUALITA’ ^_^

  28. jolix scrive:

    Ciao ho 31 anni, e da 16 ero fidanzata con un grande “attore”…
    Dopo un’anno di sofferenze, al suo film (durato una vita) ho trovato il giusto finale.
    E ora il vuoto!!!!
    A presto

  29. singleatrentanni scrive:

    Jolix, ora inizia il tuo, di film. Goditelo in 3D! :)

  30. metàdiniente scrive:

    ciao a tutti..
    Sa30a, anche io sono incappata nel tuo fantastico blog mentre navigavo per disperazione (nel vero senso della parola)e ti faccio i miei complimenti.

    Il nuovo anno è iniziato con una bella rottura.

    2 anni insieme..vai a convivere. Lui insiste, lui vuole una vita insieme, la stabilità. Tu sei spaventata.. e perchè? perchè sei una povera scema innamorata cotta e non senti lo stesso dall’altra parte.
    Senti che ti desiderava come sua metà (metà di niente a conti fatti)ad intermittenza. E quindi ti terrorizza la sua insistenza nel fare progetti. Ti chiedi: “ma tu non mi ami davvero, stai bene anche senza di me, ti lamenti di me, sei felice con me perchè mi faccio in quattro per te..non ti è mai interessato conoscermi come persona a sè, ma solo come la metà della tua coppia ideale mentale.”
    Cioè..hai un uomo che vuole vivere con te e investe economicamente per questo ma non gli interessi tu come sei, solo se puoi combaciare con lui, solo se puoi entrare nel suo puzzle mentale come “pezzo” mancante.
    I campanelli d’allarme (ovviamente) trillavano, l’istinto ovviamente bussava ma l’amore ti rende cieco, ti ottunde, non capisci niente. Speri di sbagliarti, speri sia carattere, speri sia perchè lui a 30 anni non aveva mai avuto una storia seria, tu sei la prima, è impacciato.
    Anche perchè ti dici: sono paranoica.
    Sono io, sono sbagliata io, cioè questo ragazzo sta con me, vuole me no? Sono esagerata.
    E così vai avanti, anche quando lui ti lascia ( 3 volte prima di quest’ultima) e fai di tutto per tornarci insieme, perchè ti dici che è stata colpa tua, che ti fai troppi trip mentali, e quindi hai agito sulla base delle paranoie e non dei fatti e bla bla bla.

    Ti racconti favole da solo/a..
    Arrivi a un punto in cui lui si lamenta e ti sbrocca per le solite cose, per l’ennsima volta, e tu dici: BASTA. Tra me e te io scelgo me.
    Te ne vai, lo mandi affanc*** e pensi “ricomincio”.
    E lui non si fa più vivo.
    Passano i giorni e lui non ti richiama mai più.
    E mentre soffri ti dici: ma che ca**o piangi? ma lo hai sempre saputo..ma era ovvio che non facesse nulla per tornare con te.
    Non ti ha mai voluta davvero..cosa ti aspettavi?

    E quindi eccomi qui, una bella metà di niente, che mi sono auto-inflitta questo dolore. Perchè sai, un principe azzurro che un bel giorno ti lascia per “n” motivi, ti fa soffrire ma ti dici: oh vabbè ci so cascata.
    Io ci sono voluta cascare, ho voluto non vedere. Ho voluto vedere se mi sceglieva davvero, se per una volta che troncavo io-faceva lui.
    Manco per sogno.
    Scusate lo sfogo.

    a presto

  31. lia scrive:

    questa tua coppa vuota, mi fa venire in mente di quando mi sembrava di essere coppa pure a me, ma qualcosa è andato storto evidentemente, se tutto poi si è rovesciato.
    da allora sono un piatto capovolto. e guarda, me ne sono dispiaciuta, perché da coppa a piatto ce ne passa, converrai con me. ma di recente ho appreso che “un piatto sottosopra contiene poco però ha la base più larga, sta piantato meglio” (da il peso della farfalla, erri de luca) e allora va bene anche così, per ora.
    sai, sa30a, mi sto affezionando a questo posto!
    Lia (quella del commento qui: http://www.singleatrentanni.com/2010/09/il-fascino-delle-nane/#comment-1936)

  32. singleatrentanni scrive:

    @metàdiniente: mi dispiace che sia andata a finire così. Certo è che dopo tre volte che ti ha lasciata, hai fatto solo che strabene a chiuderla. Come ebbi a scrivere altrove, io perlomeno (ma penso tutti, masochiste emotive a parte) cerco una persona che abbia umore e sentimenti relativamente costanti. Sbalzi d’umore, grida, oscillazioni mi disturbano. E tu hai fatto bene. Da metà di niente ora puoi riprenderti te stessa.

    E ricorda: l’amore non sono due mezze mele che si uniscono a formarne una sola. Sono due mele intere che vogliono stare nella stessa cesta.

    @lia: ma che piacere che mi fai con le tue parole :) e l’immagine del piatto rovesciato è caruccia, anche se evoca la tristezza del “non contengo niente, ma almeno non mi sposto di qui”.

    Che poi è la sfida che affrontiamo tutti, quando ritorniamo single: vincere la paura di rimetterci in gioco.

  33. Lia scrive:

    sai che è? la coppa ho provato a rimetterla in piedi, ma era troppo piena per i gusti altrui (e giustamente, direi), così piena che mi ha creato solo guai. adesso che sto a riccio, si sta di un comodo, ma di un comodo che non lo so mica quando e se mi rimetterò in gioco.
    triste dici? :)

  34. metàdiniente scrive:

    caro sa30a, io la penso esattamente come te. Io non posso stare assolutamente (ma penso chiunque) con un individuo totalmente ed indiscutibilmente umorale e lunatico, per il quale è NORMALE definirti “l’unica persona di cui mi fido nella vita!” e due ore dopo dirti “mi fai schifo – vattene – è finita”.
    Sai, il tempo passa e, sembrerà un luogo comune molto banale (a proposito di luoghi comuni, ho letto il post di ieri, bwahahah!! mi hai fatto troppo ridere!)il tempo aiuta. Non a smettere di soffrire, ma a capire. Molto spesso si sente dire: due persone non vanno bene insieme perchè troppo diverse. E si pensa: ma che vuol dire?
    ecco, io ho capito che significa sulla mia pelle. Il mio ex è abituato e, per il suo MODO DI VIVERE è perfettamente normale oscillare tra “sei la mia vita” e “vattene”. E’ normale, lo fa anche nei confronti della sua famiglia e dei suoi amici. Per lui è normale non affrontare le discussioni, ma far finta che non esistano.
    Cioè: litighiamo, tu mi lasci così
    1. mi ti levi dalle scatole e non sei costretto a discutere
    2. te la fai “sbollire”.
    Poi si torna insieme ed è tutto come prima.
    Eh, vè? proprio così si vive!
    Sembrerà assurdo a chi legge ma..è andata proprio così!

    Ho avuto, per un pochino, la flebile ed inutile speranza che capisse. Capisse che le discussioni si affrontano, che non è possibile lasciarsi per ogni litigata, che non può sempre e comunque pensare “tanto lei mi richiama, facciamo pace e finisce tutto in canzonella”. Che fare una vita a due significa anche impegno e COMPROMESSO. Che richiamare e confrontarsi non significa essere perdenti!

    Poi amici in comune mi hanno detto: “sai lui è disorientato, non capisce che succede e non riesce assolutamente a spiegarsi perchè TU non l’hai più chiamato..allora nel gruppo si è cominciato a pensare che, forse, hai…un altro?”
    ….-.-’
    fine della flebile speranza.
    grazie per il tuo blog!

  35. Emma scrive:

    Ciao singleatrentanni, ti ho scoperto per caso ieri sera. E ti ho letto avidamente. Cercavo qualcosa che mi facesse sorridere e ho trovato il tuo splendido blog. E per questo ti ringrazio. Anche io, naturalmente, sono mio malgrado un cuore infranto. E in questo momento, più che una coppa vuota mi sento un bicchiere rotto. Quattro anni buttati al vento e un bel paio di corna sulla testa condite da frasi del tipo: “Non ti voglio perdere come amica” oppure “Non immagino la mia vita senza di te” (facile facile vero? Immaginartela prima di sbottonarti i pantaloni per una grrrrr di venticinque anni quando tu ne hai quarantacinque no??????). Non so se vorrò un giorno essere una coppa vuota. Purtroppo quando prendi certe botte il livido si sente e rimettere insieme i cocci è difficile. Inizi a chiederti se ne valga davvero la pena. Sicuramente vale la pena di iniziare a buttarla sul ridere. Anche perché sono stufa marcia di piangere e non credo ne valga poi tanto la pena. Continuerò sicuramente a leggerti!

  36. chissa' scrive:

    é stato un piacere trovare questo blog….
    spero di trovare il coraggio di aprimi a voi…
    a 35 anni mi immaginavo sposata e con almeno 2 bambini e invece…scaricata di nuovo dopo 3 anni di guerre inutili….
    sono single e non mi piace esserlo…
    ma non riesco a fidarmi piu’ di nessuno

  37. Giuggia scrive:

    Questo blog è fantastico! A scrivere è una ragazzina… si perchè ho solamente 19 anni ma, a volte, sento di averne almeno il doppio! Sono stata tre anni con un ragazzo che mi ha promesso il mondo… di sposarmi, di avere dei figli con lui…mi ha sempre detto”sei tutto per me , sei unica” fino a che nn ha cominciato a tradirmi…ad alzarmi le mani… a farmi violenza psicologica…(è arrivato a mandarmi le foto di lui in atteggiamenti intimi con altre, con commenti del tipo con lei ho godutoi molto di più, lei ha il seno molto più grande, lei scopa come una dea) e io stupida…idiota.. cretina… nn sono mai riuscita a distaccarmici xk ogni volta lui tornava dicendomi che in realtà la sua vita ero IO… tre anni d ‘inferno, dopo il primo passato in paradiso… ora si è innamorato, nn m cerca più nemmeno come capro espiatorio… e io m sento distrutta, vivevo un rapporto malsano, soffrivo come un cane a sentirgli parlare delle altre in quel modo ma continuavo a rimanere legata a lui dopo che tornava da me mostrandosi pentito…ma di nuovo proliferavano gli insulti, gli schiaffi di tanto in tanto, gli sbeffeggiamenti… ho donato cuore, anima e corpo a qualcuno che mi ha soltanto disprezzata….sn a pezzi

  38. sole scrive:

    ..bellissime parole

  39. marco scrive:

    essere vuoto…che cosa bella…senza preiudizi, senza filtri, senza censure…mi chiedo tutta questa bellezza dove mi porterà, visto che ogni giorno sono sempre piu’ single…Che senso ha la bellezza se non hai nessuno con cui condividerla?
    c’è un credo giapponese che si rifà a tutto questo, porre l’altruismo sopra ogni altra cosa, essere sempre positivi…ma tutto ciò non conduce a niente!!!
    E se a furia di svuotarmi, poi mi esaurisco? chi mi curerà, dal momento che sarò additato come quello che VOLEVA essere vuoto.
    Forse ho torto, forse ce l’abbiamo un po’ tutti…alla fine la vita ha senso solo se la vivi.

  40. elvira scrive:

    Ti lascio un mio pensiero, così riempi la tua coppa vuota di qualcosa. Perchè nella vita ci sia sempre più gioia nel dare che nel ricevere, anche nella pseudosofferenza della solitudine. Dice un mio amico che soli non si è mai. Ho imparato col tempo che ha ragione e che gli altri, per quanto possano aver fatto del male, hanno un peso relativo nella nostra vita. Quello che conta davvero risiede in noi stessi, in quei pochi pensieri che seminiamo per la nostra via. Esattamente come io ho fatto con te oggi.
    Ti abbraccio, elvira.

  41. lamb-O scrive:

    Credo, o almeno voglio sperare, di essere arrivato allo stesso punto.
    A differenza di te, dopo un mucchio di tempo perso. Non segnato da errori, proprio da recluso. Proprio buttato.
    È proprio perché ho finito il tempo da sprecare, che devo essere vuoto anch’io.

  42. Pier scrive:

    Poesia!…Grazie di vero cuore per le bellissime parole…
    cercherò di essere..anzi sarò una coppa vuota pure io…

  43. sara scrive:

    Sono riuscita a lasciarlo dopo 4 anni di sofferenza! il primo anno tutto ok, è stato bellissimo… abitavamo distanti e lui faceva un lavoro il quale lo teneva quasi sempre lontano da me. In tutto questo tempo sono state molte le cose che ci siamo fatti l’uno per l’altra, ma una volta, curiosando per le conversazioni del suo computer ho ritrovato questa conversazione molto spinta con la sua ex e da lì ho iniziato a non fidarmi più molto, ma gli ho voluto dare delle possibilità, in quanto lo amavo moltissimo.
    Ma nel frattempo lui continuava e a chattare con ragazze sconosciute o conosciute, e a farsi i cavoli suoi nei posti turistici dove lavorava: foto su foto con ragazze, ma se fossero solo quelle…chissà che altro c’è stato… poi ogni volta che provavo a fargli capire i suoi errori lui si arrabbiava e finivamo col fare una bella litigata. Ma siccome succedeva molto spesso questa di litigare, alla fine io piangevo e lui si imbestialiva solo nel vedermi piangere… In più ogni volta che ero via e ci dovevamo sentire al telefono, lui non rispondeva mai alle mie chiamate, anzi mi chiudeva direttamente in faccia..
    Quanto ho sofferto durante la nostra storia… Ora che è finita sto soffrendo ancora molto, anche perchè lui si è rimesso gia con un’altra.. ed è brutto quando lo si viene a sapere..
    Ma almeno so che a me non mi farà piu soffrire come persona, perchè non mi avrà mai più.. Ora il brutto è solo riprendermi dalla fine di questo amore e dalla sua mancanza.. Ma so che passerò prima o poi e quando verrà quel “poi” forse sarò anche maturata mentalmente e sarò in pace con me stessa e di conseguenza sarò pronta per un altro amore.
    Ciao a tutti :)

  44. Irene scrive:

    Metadiniente, non sai quanto ti capisco… sto vivendo
    La stessa identica situazione… ma quanto può far male!?
    Quanto durerà questo strazio??

  45. Anna scrive:

    Sono nella stessa situazione. SIngle a 33 anni e con l’aggravante che ho lasciato tutta la miavita e il mio lavoro a New york per seguirlo a Milano, dove adesso mi sento in esilio e completamente sola.
    E’ davvero dura e il dolore è insopportabile, lo avverto fisicamente e non c’è nulla che riesca a placarlo. Pensavo che le lacrime ad un certo punto finiscono e invece sono ineasauribili…

    Giada, pezzo bellissimo!

  46. Vuota scrive:

    Mi sento vuota… sono sposata, ma il mio matrimonio è ormai giunto al capolinea. Mi sento triste, ferita, fallita, svuotata. Pensavo fossimo una cosa sola, ma da quando ci siamo sposati non facciamo altro che litigare, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto passato insieme per ogni singola e inutile stronzata. Non ce la faccio più, vorrei poter fare qualcosa per riprendere in mano la situazione che ormai mi è scivolata inesorabilmente via dalle punte delle dita… ero ancora aggrappata all’idea che le cose si sarebbero risolte, che forse era solo un periodo, fino a ieri… ma dopo l’ennesima ferita che ha inferto al mio cuore mi ha preso anche l’ultima goccia di amore che potevo ancora provare. Tenterò l’ultima carta per perdere del tutto ogni speranza e poi cercherò di riprendermi la mia vita e la mia dignità. Sono delusa, delusa dalla vita ma soprattutto delusa dall’amore… non mi potrò mai più innamorare, né tantomeno fidarmi di chicchesia… Sono finita.

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