apr 20 2010

Teorema dell’uguaglianza tra raffreddore e corna

Categoria: Teoremisingleatrentanni @ 10:37

Si dimostra sperimentalmente l’eguaglianza semantica biunivoca (o “bigettiva”, se volete fare i formaloni) tra raffreddore e corna, in quanto:

  • Il raffreddore è come le corna: colpisce il 90% della popolazione, di entrambi i sessi, almeno una volta nella vita;
  • Le corna sono come il raffreddore: quando ce le hai non c’è cura se non il caldo di un letto. E il fastidio passa col tempo.
  • Il raffreddore è come le corna: ti accorgi di averlo solo quando ti dicono “uh, ma sei raffreddato?” nonostante tu tirassi su col naso già da tre giorni;
  • le corna sono come il raffreddore: a meno di gravi immunodeficienze, non hanno mai ammazzato nessuno;
  • il raffreddore è come le corna: puoi coprirti quanto vuoi, ma se trovi un virus particolarmente zoccola ti viene, punto e basta;
  • Le corna sono come il raffreddore: l’unico modo per evitarle è stare ventiquattr’ore al giorno chiuso in casa in un ambiente non contaminato da agenti patogeni esterni;
  • il raffreddore è come le corna: quando ce l’hai avuto passa un po’ prima che tu ti tolga quei dieci maglioni che ti sono soltanto d’impiccio quando vuoi muoverti…
  • le corna sono come il raffreddore: si, sai bene che possono capitare, sai che magari non hai neanche colpa, ma quando ti vengono ti vorticano le gonadi lo stesso;
  • il raffreddore è come le corna: si contrae molto più facilmente se il vostro partner frequenta posti affollati e ad alto tasso di ormoni liberi, come discoteche, pub o happy hour.

Dite la verità: state tirando su col naso anche voi, vero? :)


apr 14 2010

Donne con figli

Categoria: Pensieri sparsi, Teoremisingleatrentanni @ 07:34

Ok signori, proviamo a chiudere un primo cerchio sul tema “donne con figli”. Avviso alla clientela: il post è lungo e pesante.

Iniziamo a chiuderlo facendo una considerazione di pura statistica e pragmatica: arrivati alla mia età, o mi metto a caccia di ragazzine o mi metto a caccia di donne della mia età (o più grandi). Per motivi tendenti all’ovvio diciamo che non ho molto interesse nelle ventenni (le quali cordialmente ricambiano, peraltro).

Facciamo un istogramma delle donne della mia età (o superiore) rimaste single, quindi potenziali target per un giocoso single sui trent’anni?

  • Donne separate (o comunque mai state sposate) con prole (60%)
  • Single perenni “mai avuto storie” e /o piuttosto problematiche (leggasi “nuove da rinnovare” a 40 anni. No, non scherzo) (39,5%)
  • Single nella mia situazione, ossia lasciate o lasciatesi dopo storia lunga, con voglia di vivere, godersi il mondo e fare una famiglia, insomma, gente come me (0,5%)

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apr 10 2010

Teorema “s.” sulla Maturità Differenziata

Categoria: Teoremisingleatrentanni @ 15:56

Vi dedico un post leggero, visto che ultimanente ci siamo andati giù “pesanti” e sento il bisogno di tirare un po’ il fiato.

Questo teorema è nato dalla discussione con una persona che mi è stata decisamente cara, ormai qualche annetto fa. Una femminista straconvinta, anzi, più che femminista antimaschilista, dotata di una lingua al vetriolo e un cervello di prim’ordine. Solo che lei ha teorizzato la prima metà del teorema, e mi ha trovato in modalità “caustica”, per cui ho aggiunto al volo la seconda. “s.” è un modo di chiamarla che sa e capisce soltanto lei, così, per fare il criptico. Tanto non mi legge qui.

Teorema della Maturità Differenziata

Sia X un individuo della razza umana. Si dimostra che se sesso(X) = M, X è maturo se e solo se vale l’asserto “X sa che ce l’hanno anche tutte le altre“. Se sesso(X) = F, X è matura se e solo se vale l’asserto “X sa che non ce l’ha soltanto lei“.

Al solito, le applicazioni sulla singletudine sono lasciate per esercizio allo studente. Confido che capiate al volo di cosa si parla, quando si dice “ce l’hanno anche le altre / non ce l’ha soltanto lei”. Sennò riparto dalle api e dai fiorellini.

 

E buon weekend. Comunicazione di servizio: ho internet a casa che fa le bizze. Niente facebook, poche mail, meno aggiornamenti qui.


mar 31 2010

Teorema dal Sadismo Senza Limitismo

Categoria: Pazze, Teoremisingleatrentanni @ 08:31

Si verifica il valore di verità, apodittico e inalterabile, della natura del seguente dialogo:

Masochista: “Fammi male. Strapazzami. Fammi sentire tutte le sensazioni forti, ti prego, mi piace soffrire, fammi male, sfogati pure, dai, ti prego, fammi male!”

Sadico: “No.”

Dedicato a tutte quelle situazioni e a tutte quelle persone che ti fanno la solita ramanzina “ma no, ma io non sono una persona buona, se poi ti frequento ti faccio male e io non ti voglio far del male perchè sei un bravo ragazzo”. Ma maremma maiala a pile, se te lo sto chiedendo io che diavolaccio di problemi ti fai?!?

Dal teorema discende il Corollario della Brava Superiorità:

Siano dati x et y appartenenti alla razza umana, con sesso(x) diverso da sesso(y) e per cui sia valida la funzione “x si interessa ad y”. Si dimostra che la proprietà “bravo ragazzo/a” di x è vera se e solo se y si sente maggiore di x.

 

Che poi siamo davvero sicuri che tutti quelli che etichettiamo come “bravi ragazzi/e” lo siano davvero?


mar 30 2010

…e quando capitano… vabbè…

Categoria: Pazze, Teoremisingleatrentanni @ 06:53

…ricordate il “quando le cose le cerchi non capitano“, nevvero? Il problema è quando capitano sua sponte.

Scenario: palestra. Io a sudare copiosamente come un lama dietro a quei maledetti addominali laterali obliqui, arriva lei.

Ha più o meno la mia età,  lavora in reception dopo che si è rotta le gonadi di fare carriera legale, una laurea più un altra in arrivo. Non bellissima ma decisamente gradevole, con quella voce un po’ “roca” che la rende ancora più carina. In più, sempre solare, sorridente, gentilissima. Sorvolo i convenevoli e…

“Si, guarda, sono andata a cena con un’amica in questa pizzeria in un paese vicino e sono stata benissimo. Dovresti andarci anche tu!”

“Ben volentieri, ma devi prestarmi l’amica: mi fa tristezza andare in pizzeria da solo!”

“Non posso prestartela, è la ragazza di mio fratello!”

(sonounacoppavuotasonounacoppavuotasonounacoppavuota!) “Beh, vieni tu allora, no?”

Mi preparo ad una rimbalzate epocale e invece…

“Ah, beh, perchè no, una pizzata insieme perchè no”.

Tutto bello, tutto carino, no? scena tenera, nevvero? quasi da film di Moccia. Se non fosse che il dialogo è avvenuto quando ero reperibile sul lavoro, ossia assolutamente impossibilitato a fare una serata fuori di casa, e sarei stato reperibile per tutta la settimana a partire dal… giorno del dialogo. Ergo, niente cena. E secondo voi la settimana dopo si è ricreata la stessa alchimia e la stessa spontaneità? manco per sogno.

Lezioni apprese:

  1. Le cose, quando le cerchi, non capitano. Ma quando capitano, tranquillo che tu non ci puoi essere.
  2. Reperibilità fa rima con Castità, e non è un caso
  3. Le occasioni vanno colte al volo. AL VOLO. Guai a me se mi rifaccio problemi per una cosa tutto sommato marginale come la mia professione.

Poi dice uno si deprime… chissà perchè!

 


mar 11 2010

Il Teorema della Zuppa col Fuso di Tacchino

Categoria: Pensieri sparsi, Teoremisingleatrentanni @ 13:04

Teorema: sia data una zuppa di cavolo con dentro un fuso di tacchino, cotta il giorno prima, messa in frigo, e riscaldata (alimentazione tipica dei single: cottura facile, non fa ingrassare, ti impiega poco tempo).

Si dimostra sperimentalmente che:

  1. se scaldi la zuppa in modo che il cavolo sia alla temperatura giusta, il tacchino sarà freddo;
  2. se scaldi la zuppa in modo che il tacchino sia gradevolmente caldo, il cavolo sarà rovente ed immangiabile.

C’è una profonda verità dietro al teorema della zuppa di cavolo col fuso di tacchino. Le applicazioni sul mondo della singletudine sono lasciate per esercizio allo studente.


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