…iniziamo questa settimana con un pensiero leggero. Per me sarà una settimana piuttosto dura, visto che mi tocca trafficare tra notai, atti, e altre amenità che mettono sempre un poco di ansia addosso.
Scenario: chiacchierata su facebook, ragazza conosciuta via chat, stiamo parlando della mia casa:
“E poi c’è lo studiolo, è piccolo, non arriva a nove metri quadri, per cui penso che ci farò un misto tra ripostiglio, scrivanie e stanza armadi… insomma, una specie di refugium peccatorum, ecco…”
“Ah, la stanza delle punizioni!”
(stanza delle punizioni?!?) “ehm… in effetti è una buona idea, quasi quasi metto due ganci da soffitto, una croce di sant’Andrea alla parete e chissà che non mi vengano altre idee…”
“…”
“…ti ho scandalizzata?”
“no, pensavo… ma sabato che fai?”
Che le rispondo? che ho la frusta a fare il tagliando?
Nessun post correlato.

15 marzo, 2010 10:21
Ahahahah epperò te le cerchi, eh
15 marzo, 2010 10:46
in verità in verità ti dico, pensavo che a sentir nominare i ganci e la croce scappasse, invece di chiedermi di uscire
15 marzo, 2010 14:48
Gli è vieppiù da notare, mio buono, che il puntinipuntinàme (ovvero l’indicazione del fatto che una persona ci sta pensando sopra, e se una persona ci pensa sopra è segno che un motivo c’è) è venuta dopo il “refugium peccatorum”, locuzione latina di stampo cattolico che si attribuisce alla Vergine Maria che è, nella tradizione cattolica di Coso, il “rifugio dei peccatori”, non certo un rifugio per i peccati della carne, come, temo, abbia impropriamente tradotto questa campionessa di sintassi latina.
Però non ci hai raccontato com’è andata a finire sabato scorso, il che non rende giustizia al tuo discorso (discorso?) narrativo (narrativo?).
15 marzo, 2010 14:58
Non ti ho raccontato, o mio epistemiologico (epistemiologico?) VdS, perchè sabato semplicemente non ci sono uscito: ero reperibile sul lavoro, e non vorrei interrompere una fustigaz… ehm, volevo dire, una serata in cui provi a conoscere una persona perchè ti squilla il cellulare o ti arrivano i messaggini che ti informano che in sala macchine ci fa freddo, o caldo, o tiepido.
Ma vi terrò tutti aggiornati, ovviamente, a partire dai fraintendimenti del latinorum di manzoniana memoria fino ad eventuali piccole follie.
15 marzo, 2010 17:03
Notai?? Atti?? “Parli di corda in casa dell’impiccato” (sempre per restarere
)
nell’argomento tortura), ti confesso che sono un agente immobiliare
15 marzo, 2010 19:59
ecco, io mi sciroppo due atti (una vendita e un acquisto) in tre giorni… a saperlo prima per la casa chiedevo a te, anche se mi sa che siamo un filino lontanucci
16 marzo, 2010 07:47
Vuoi mettere un bel casale in Chianti??
))))
16 marzo, 2010 12:55
Chianti allora neanche troppo lontanucci. Il problema è che è un po’ fuori budget, poi a pranzo e a cena mi fermo da te?
16 marzo, 2010 14:09
Per l’esattezza Valdarno
) Puoi fermarti sicuramente, siamo a dieta
)
quindi me la cavo con poco… Capace che ti porto pure a camminare
9 agosto, 2010 13:32
[...] Ve la ricordate – lo so, è passato un bel po’ di tempo – quella della stanza delle punizioni? [...]